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Brevi note sulla Massoneria dell’Arco Reale

 

Brevi note sulla Massoneria dell’Arco Reale redatte dal Gran Capitolo d’Italia il 6 gennaio 1980. Questo testo pubblicato come appendice è stato tratto dal libro “Carlo Gentile e l’Arco Reale nel rapporto tra Ordine e Riti” di Aldo Scarlata.

 

 

BREVI NOTE SULLA MASSONERIA DELL’ARCO REALE

1. La Massoneria dell’Arco Reale esiste nel mondo in quattro “gruppi” o “sistemi”, che per la loro origine e in ordine di importanza numerica dei rispettivi aderenti si distinguono in americano,inglese, scozzese e irlandese. In ciascuno di questi sistemi, l’Arco Reale si articola in Grandi Capitoli, aventi all’obbedienza un certo numero di Capitoli. Il Capitolo è l’unità funzionale, particolare e basilare della Massoneria dell’A.R.; di qui il nome di Massoneria Capitolare col quale questa viene anche designata.

2. Si ritiene che in origine (inizi del XVIII sec.) l’A.R. facesse parte del rituale di Maestro. Oggi non è più così. Anche se l’A.R. viene considerato come un complemento del Grado di Maestro, esso si realizza in Corpi Massonici separati dall’Ordine, per competenza giurisdizionale e amministrativa. Le Grandi Logge hanno sotto la propria giurisdizione i tre Gradi simbolici di Apprendista, di Compagno d’Arte e di Maestro. I Grandi capitoli amministrano il Grado di Royal Arch Mason (Maestro dell’A.R. – R.A.M.) esclusivamente, cioè senza passaggi intermedi (come nel sistema inglese), oppure attraverso due o tre Gradi intermedi (come negli altri tre sistemi).

 

 

3. Nei sistemi inglese e irlandese, i Capitoli portano lo stesso nome e numero della Loggia cui appartengono i propri aderenti. Nei sistemi americano e scozzese non esiste alcun nesso del genere tra capitoli e Logge. In tutti i sistemi,giova ripeterlo, è rigorosamente osservata una netta separazione e indipendenza tra l’Ordine e i Corpi della Massoneria Capitolare. Ciò che si verifica anche nel sistema inglese. Il fatto che quivi i Dignitari di ogni Loggia siano gli stessi del Capitolo corrispondente e che i grandi Dignitari della gran loggia Unita siano gli stessi del Supremo Gran capitolo non deve indurre in errate interpretazioni e valutazioni. A questo proposito vale la pena di ricordare che fin dal 1817 – allorché i due Grandi Capitoli esistenti e rivali si unirono per formare l’attuale Supremo Gran capitolo – la Gran Loggia Unita di Inghilterra affermò la propria disposizione “ a riconoscere gli atti del Supremo Gran capitolo e, finchè le sue determinazioni non interferiranno con i Regolamenti della Gran Loggia e saranno in conformità com l’Atto

di Unione, essa sarà sempre pronta a riconoscerlo, aiutarlo e proteggerlo”. Con questo l’indipendenza del Supremo Gran capitolo venne implicitamente, ma inequivocabilmente riconosciuta e tale è rimasta in tutti questi anni.

4. Una conferma provante di questa situazione di netta e armonica distinzione tra Gran Loggia e Gran capitolo in Inghilterra ci viene dall’esame dei rituali in uso nelle rispettive Logge e Capitoli. E’ noto che la Gran Loggia Unita di Inghilterra non ha mai dato alle stampe

una versione ufficiale del rituale dell’Ordine (ciò ha avuto luogo invece nel nostro Paese, nel 11969, in forma definitiva). Il rituale adottato nel 1813 – allorché le due Grandi Logge degli “Antichi” e dei “Moderni” determinarono di porre fine al periodo pressoché secolare di lotte – non fu messo per iscritto. Ciò spiega l’esistenza in quel Paese di numerosi rituali che solo lievemente si diversificano tra loro e tutti sono ugualmente validi. Uno di questi è il Rituale Emulation, che è il più diffuso. Ebbene, in nessuno di questi rituali dell’Ordine inglese è fatto minimamente cenno al contenuto dei rituali in uso nei Capitoli operanti all’obbedienza del Supremo Gran Capitolo dell’A.R.; né vi è fatta menzione di perfezionamenti ulteriori di alcun genere al di sopra del Terzo Grado. Tutti i rituali dell’Ordine prevedono, nell’elevazione al terzo Grado, la comunicazione della parola sostitutiva; nulla di più: essi terminano con il Terzo Grado, puro e semplice. Anche nei capitoli Inglesi sono praticati diversi rituali; il più diffuso è il rituale

Aldersgate. Tutti sono molto simili tra loro e tutti presentano profonde e numerose differenze rispetto ai rituali dell’ordine. Essi iniziano dove questi terminano. Con i rituali capitolari i Maestri LL.MM. inglesi vengono esaltati direttamente a Royal Arch Mason; e non sono previsti, come già accennato, Gradi o perfezionamenti di grado intermedi.

5. Le relazioni tra i Grandi Capitoli appartenenti a uno stesso sistema sono assai frequenti, continue e sempre molto calorose; mentre quelle tra Grandi capitoli di diverso sistema sono sempre rimaste molto rare: tra questi non si è mai verificato un formale reciproco riconoscimento. A determinare questa situazione hanno inciso non tanto le differenze dei rituali, che non sono affatto profonde, o le diversità di origine, quanto piuttosto il diverso numero di Gradi Capitolari dei distinti quattro sistemi. L'A.R. americano ha sotto la sua giurisdizione quattro Gradi: Mark Master, Past master, Most Excellent master e Royal Arch Mason. Quello Inglese, come già accennato, gestisce solo quello di Royal Arch Mason, "questo Supremo Grado" come è definito nei rituali, quello scozzese i Gradi di Mark Master (che può essere conferito nelle Logge), di Excellent Master e di Royal Arch Mason. Quello irlandese è analogo allo scozzese, solo che il Grado di Mark Master viene conferito esclusivamente nei Capitoli. L'A.R. americano, si distingue dagli altri tre sistemi anche perchè tutti i Grandi Capitoli esistenti, ad eccezione di tre: Pennsylvania, Virginia e Texas, aderiscono Al Gran Capitolo Generale Internazionale, un organismo che ha compiti di coordinamento e di indirizzo ad esso delegati dai Grandi Capitoli dei singoli Stati, altresì i Corpi del sistema americano, pur nella loro autonomia, fanno parte di un sistema complesso: il cosiddetto Rito di York, che comprende i Concili e le Commende, Corpi Massonici indipendenti, che gestiscono serie di Gradi loro propri. Si tratta di diversità di un certo rilievo, che in certi casi rendono addirittura impossibile da parte di un Capitolo, in stretta coerenza con i propri rituali, l'accoglimento di Compagni visitatori di diverso sistema.

6. Questo stato di cose non deve tuttavia indurre a ritenere che vi sia antagonismo o rivalità tra i vari sistemi dell'A.R. C'è in sostanza un reciproco rispetto che si traduce, ad esempio, in una rigorosa osservanza del diritto esclusivo di sovranità territoriale. Rientra nelle Antiche Usanze della Massoneria anglosassone la consuetudine di non costituire Capitoli in Paesi ove già esista un Gran capitolo appartenente a un diverso sistema. Tale atteggiamento, osservato sia dal Gran Capitolo Generale americano che dal Supremo Gran Capitolo inglese, muove da una ben determinata condizione spirituale e affonda le proprie radici nella tradizione, tanto da essere riconducibile all'ambito di una vera e propria norma morale. A questo proposito si è parlato in termini di "gentlemen's agreement"; questa locuzione non sembra tuttavia corretta, in quanto definisce un'intesa che sarebbe possibile solo in una situazione di rapporti formali che, come sopra accennato, non si è mai verificata; tuttavia ha una sua suggestiva efficacia, se le si

attribuisce il significato di "tacita intesa tra uomini di buoni costumi e di nobili principi".

7. La legittimità di origine di un Capitolo e di un Gran Capitolo risponde alle seguenti ben determinate condizioni, ovunque rispettate. Maestri LL.MM. appartenenti ad un paese ove non esista un Gran capitolo nè un Capitolo dell'A.R. possono essere esaltati al Grado di Royal Arch Mason o a Gradi intermedi della Massoneria Capitolare di un'altro Paese, regolarmente costituito e all'obbedienza del Gran Capitolo del Paese stesso. I nuovi adepti, che fanno parte a tutti gli effetti di quel Capitolo, raggiunto un numero minimo (che nel sistema americano, ad es., è dio nove), possono chiedere al Gran Capitolo - con il consenso del capitolo di appartenenza - l'autorizzazione a costituire nel loro Paese un Capitolo nuovo. Questo opera all'obbedienza del Gran Capitolo straniero che lo ha legittimato ed ha tra l'altro la facoltà di esaltare a Royal Arch Mason altri Maestri. Allo stesso modo possono essere costituiti nello stesso Paese altri Capitoli, sempre dipendenti dal medesimo Gran capitolo straniero. In un tempo successivo, i Capitoli così formati possono chiedere di costituire un Gran Capitolo nel loro Paese. La relativa concessione implica il riconoscimento formale al nuovo Gran Capitolo della qualifica di Corpo sovrano della Massoneria Capitolare in quel Paese, con pieno, totale ed esclusivo potere e autorità. Nel sistema americano, il Gran capitolo straniero interessato propone e sostiene la richiesta dei Capitoli al Gran Capitolo Generale Internazionale; questo, di norma in uno dei suoi convegni triennali, concede l'autorizzazione a costituire un nuovo gran capitolo, rilasciando il " charter" di fondazione secondo le Antiche Usanze e Leggi dell'Istituzione.

8. A questa prassi, che assicura ogni garanzia di regolarità e di legittimità, si è uniformato il Gran Capitolo dei LL.MM. dell'A.R. in Germania, al cui interessamento risale la costituzione del gran capitolo Italiano. Alcuni Maestri LL.MM. italiani furono dapprima esaltati a Royal Arch Mason in un Capitolo tedesco; dopo di che ottennero l'autorizzazione a costituire il capitolo "Acacia" in Milano, che assunse un numero in successione con quelli dei capitoli già esistenti in Germania. In seguito vennero esaltati nel Capitolo milanese altri maestri LL.MM. italiani e quindi costituiti in Italia altri capitoli, sempre alla stessa obbedienza: i Capitoli "Ugo Lenzi" in Bologna, "Lux Etreuriae" in Pisa, "Mario Andrucci" in Siena e "Ugo dei Pagani" in Napoli. Questi primi cinque Capitoli italiani richiesero poi al Gran capitolo di Germania di agevolare e promuovere la costituzione di un Gran Capitolo dell'A.R. in Italia. Il Gran Capitolo Generale Internazionale aderì alla richiesta e rilasciò il proprio "charter" con validità ad ogni effetto a partire dall'8 febbraio 1964.

A procedura strettamente analoga si è uniformato il Supremo Gran capitolo inglese in Finlandia. In questo paese, fin dal 1930, alcuni Maestri LL.MM., già esaltati in un Capitolo di Londra, avevano costituito un Capitolo dell'A.R. regolarmente riconosciuto dal Supremo Gran capitolo inglese, alla cui obbedienza operò fino ai tristi eventi seguiti all'invasione russa del novembre 1939, che implicarono una persecuzione antimassonica. Finita la seconda guerra mondiale, altri Massoni finlandesi, sull'esempio degli anziani Compagni, vennero esaltati in un Capitolo di Londra e ricostituirono il vecchio Capitolo e successivamente altri Capitoli. Nel 1961 il Supremo Gran Capitolo d'Inghilterra prese parte ufficialmente ad Helsinki ad un'assemblea formale nella quale venne proclamata la fondazione del Gran capitolo dell'A.R. in Finlandia. In questo regolare svolgersi di episodi nel nostro Paese ed in Finlandia, il

principio sopra enunciato del reciproco rispetto e della non interferenza tra diversi sistemi dell'A.R. trova esemplare conferma.

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