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Storia del Rito di York

Siamo a 300 anni dalla fatidica data di fondazione della Massoneria moderna, ma un capitolo storico resta sempre in un lato poco illuminato, quello della città di York.

Una città estremamente antica nel 79, ai Tempi di Agricola, durante la dominazione Romana, in cui viene costruito il primo Tempio in pietra; si narra della partecipazione del Vescovo di York al concilio di Arles nel 314; sempre qui viene individuato Athelestan il re considerato il capostipite dei muratori in Inghilterra.

E nell'anno 765 un grande letterato, Alcuino di York (allievo del celeberrimo Venerabile Beda, benedettino estensore di una accurata descrizione del Tempio di Re Salomone ...) venne investito dal Vescovo della responsabilità di sorvegliare e presiedere alla costruzione di una nuova chiesa, con l'aiuto di un altro religioso esperto di costruzioni, Eanbaldo. Alcuino verrà poi chiamato da Carlo Magno per divenire il creatore di quella rete di insegnamento che sarà il moderno sistema che include anche i laici e non solo i religiosi.

Ma torniamo a noi, numerosi testi esistono sulla libera muratoria di Scozia, Irlanda, Francia ed Inghilterra, ma sono scarsi nelle provincie del nord dell'Inghilterra.

Eppure nel 1705 l'assemblea generale di York vedeva numerose Logge riunite, mentre assai rade nel numero erano quelle presenti nel sud.

Il 1717 vide la nascita di una fortunatissima combinazione che, con una guida illuminata e brillante, pose le basi, da una parte di uno sviluppo travolgente del Craft e dall'altra scontri sempre più accessi dal punto di vista Rituale. Non dimentichiamo comunque l'alto onore di essere considerati membro dell'antica Muratoria di York.

Per dare una valutazione temporale della massoneria del nord, vengono eletti nell’ordine quali G.M. di York nel  1705 Sir George Tempest Barronet, 1707 The Right Honourable Robert Benson Lord Mayor of York, 1708 Sir William Robinson Bart, 1711 Sir Walter Hawksworth Bart, 1713 Sir George Tempest Bart, 1714 Charles Fairfax Esqr, 1720 Sir Walter Hawkesworth Bart, testimoniando quindi una vivace attività in questa area, e che comunque non determinava alcuna deriva conflittuale con la nuova struttura fondata a Londra.

La nuova Gran Loggia nata nel 1717 si era denominata “Grand Lodge of London and Westminster” vista la diffusione locale delle sue logge fondatrici per poi assumere la denominazione di “Premiere Grand Lodge of England” e poi ancora “Grand Lodge of England”  e comunemente conosciuta come  Gran Loggia dei Moderns; mentre quella di York si faceva detentrice del  titolo di “The Grand Lodge of all England”, e che come tale era mantenuta in massima considerazione non solo per essere più antica ma anche per la presenza di numerosi membri della nobiltà locale.

I primi screzi giungono inevitabilmente sugli aspetti della ritualità, la Gran Loggia di Londra ovvero i moderns  introducono delle novità nel sistema catechistico bigraduale ed intendono fondativi l’insieme dei manoscritti denominati  “Costituzioni Gotiche”,  che verranno aggiornati su specifica indicazione del Gran Maestro il duca di Wharton da un gruppo di qualificati Fr. coordinati dal rev. Anderson.

La Gran Loggia di York (The Grand Lodge of all England), si richiama, in maniera più circostanziata storicamente,  alla prima Grande Assemblea tenuta dal figlio del re Atelestano Principe Edwion nel 926 a York, e che stabilì le prime regole del Craft dopo la caduta dell’Impero Romano e quindi dei Collegia Fabrorum, stabilendo un preciso punto geografico sulla fondazione della tradizione latomistica inglese (gli scozzesi delle Highlands sono cosa altra).

Il contenuto di queste remote disposizioni è avvolto nella leggenda in quanto le distruzioni che si susseguirono in territorio inglese nelle guerre con i Sassoni ed i Danesi, e quelle relative alla creazione dell’ Anglicanesimo sotto Enrico VIII che portò all’ulteriore dispersione degli scritti detenuti dai monasteri benedettini, non consentono a tutt’oggi, che una ricostruzione parziale e riferita proprio dalle Costituzioni Gotiche stesse e che saranno riportate nelle nuove  Costituzioni  del 1723 e 1739 che reclameranno su questi titoli la continuità della Tradizione di quanto accaduto a York nel lontano 926 a.D..

Le Costituzioni Gotiche così denominate dal rev. Anderson e dai suoi fraterni collaboratori  non sono un testo unico, ma una assieme di documenti che vanno dal Poema Regio del 1390 al Cooke del 1400, York no.4 del 1693 e che in totale assommano ad trentina di testi e manoscritti antecedenti almeno al 1700.

La Gran Loggia moderns di Londra semplifica notevolmente la forma catechistica rituale  (il rituale come da noi praticato è di fine 700 ) tanto da creare scandalo e dissapori che porteranno allo scisma Antient nel 1751 con una Gran Loggia sempre del sud denominatesi “Most Ancient and Honourable Society of Free and Accepted Mason according to the Old Institution”, od in breve “Antient Grand Lodge of England”.

Ma quali saranno queste Old Institution ? .  Leggiamo la risposta su Aiman Reizon il Libro delle Costituzioni Antient, che in fondo non si distacca troppo riguardo gli antichi doveri da quello del rev. Anderson, ma parla però di Royal Arch, e fa riferimento più volte ad Irlandesi e York Masons  che evidentemente osservano una forma tradizionale diversa da quella moderns.

 Ma cosa sono queste modifiche così marcanti ? Le questioni sono ampiamente documentate e facili da reperire, ne accenniamo alcune,  scristianizzazione dei rituali, introduzione del grado di Maestro, introduzione di letture su geometria ed architettura ed altro ancora. Evidente inoltre l’avversione a tutto quanto di catechistico/rituale oltre i gradi del CRAFT ed in particolare per l’arco Reale di Gerusalemme, per non parlare della muratoria del Marchio.

La condanna dell’Arco Reale per i moderns era assoluta, eppure nel nord si praticava tranquillamente, e molti moderns in realtà erano stati costituiti nell’Arco Reale; questa enorme incongruenza si evidenzia in maniera quasi comica nella risposta che il Gran Segretario Spencer nel 1767 rende ad un Fr. a Francoforte, dove stigmatizza l’Arco come “una invenzione seduttiva e deviante”, peccato che lo stesso Spencer l’anno prima fosse stato esaltato come muratore dell’ Arco!

E che dire poi del Marchio discendente delle gilde costituite per la Cattedrale di Magdeburgo in Germania nel 1211 e figlie  evidenti del compagnonaggio ?

 

Si arriverà alla crisi nel 1735, quando il conte di Crawford fonderà due logge nel territorio di competenza della Gran Loggia di York, consentendone deputazioni in Lancashire, Durham e Northumberland. Da questo momento le due Gran Logge si terranno separate, ma ancora in contatto formale.
 
La divisione si approfondirà ulteriormente e definitivamente nel 1738 con l’elezione del marchese di Carnaravon che porrà una deputazione della Gran Loggia Moderns proprio nello Yorkshire con conseguente interruzione formale dei rapporti fra nord e sud dell’Inghilterra.
 
I problemi non sono solo a nord, ma anche all’interno delle Logge meridionali che mal sopportavano il sistema moderns. Si arriverà lentamente ma inesorabilmente alla frattura proprio sugli elementi Tradizionali e Rituali; numerosi Fr. meridionali infatti si riconoscono nelle modalità York ed anche i numerosi irlandesi residenti a Londra per lavoro si aggiungono a questi gruppi. Non si vogliono conflitti aperti ma questi Fr. danno vita a nuove Logge che intendono ispirarsi alla muratoria York, anche se non risultavano aver mai ricevuto alcuna patente dalla Grande Assemblea di York.
 
Il solco si approfondisce sempre di più anche per i grandi numeri in gioco, tanto che nel 1751 si giungerà alla costituzione della “Antient Grand Lodge of England”, gli Antients che si consideravano i veri custodi della Tradizione Muratoria profanata dai Moderns.
 
La Gran Loggia Moderns accusa il colpo ma nel contempo ottiene un enorme espansione nel continente che guarda a Londra come il faro della muratoria.
 
Ma cosa accade intanto alla Gran Loggia di York? Si direbbe sostanzialmente nulla, non vi sono infatti notizie od informazioni specifiche, si agita solamente la Gran Loggia Moderns che nel 1777 maldestramente interviene per problemi disciplinari, nella  Lodge of Antiquity, la Loggia più antica,  che defeziona proprio per associarsi alla Gran Loggia di York.
 
La Gran Loggia Moderns ovviamente non tarda a riammettere la Antiquity nel 1790, ma non prima che La Antiquity, dia luogo ad una nuova entità che sarà denominata “Grand Lodge of All England South of the River Trent” che avrà vita dal 1777 al 1789.
 
Mentre questi fatti avvengono nelle isole, nel continente, la Francia viene scossa dai venti furiosi della Rivoluzione, con una corte reale di fatto sterminata dai rivoluzionari, e con un rivolgimento dei valori propri di una società costituita, e con la fondazione di una Repubblica senza più un Re alla sua testa.
 
Il  Regno Unito per la prima volta avverte il pericolo di una nuova rivoluzione (Cromwell era vivo nel ricordo degli inglesi), non dimentichiamo poi le rivolte Jacobite da poco sanguinosamente sedate, a questo punto il Parlamento del Regno, vuole porre un freno alle numerose società segrete che potenzialmente rappresentano un pericolo per la Corona.
 
Il Parlamento promulga nel 1797 la “Unlawful Societies Act” che intende sciogliere tutte le società che legano i propri membri ad un qualche giuramento di fedeltà. Mai opportunamente valorizzata in termini storici, questo evento segna una pietra miliare nello sviluppo della Massoneria moderna. La presenza dei nobili e della casa reale salva i Liberi Muratori, ma li obbliga ad una serie di mansioni amministrative che vanno dal  mantenere un registro nominativo dei membri, ad una minuta dei verbali di riunione oltre che l’obbligo di ridurre il numero mensile delle riunioni, ritengo (con cattiveria) con grande soddisfazione dei moderns.
 
E’ in questo periodo oscuro che Marchio ed Arco vengono in pratica a diradare sempre più le loro riunioni, il Marchio cessa definitivamente di operare alla fine del 1700, e non è più possibile fondare nuove Logge, il mondo massonico britannico si congela.
 
Ma dove c’è ombra e crisi, vi è anche luce del futuro, in quanto questa situazione critica rafforza la volontà di una unione fra tutti questi frammenti dispersi, York, Moderns, Antients, sono in realtà tutti Fratelli, il Marchio ha cessato l’esistenza e l’Arco è ridotto in termini ristrettissimi.
 
Di questa situazione e di questa realtà è testimone uno dei Fr. della Loggia Antiquity il leggendario Preston, che incrocerà nello stesso periodo un altro nome leggendario quello di Thomas Dunckerley, e con l’arrivo dei due nuovi Gran Maestri di cui uno duca di York, si darà finalmente compimento a questi desideri di riunione con il sistema di riconciliazione che vedrà la nascita della United Grand Lodge of England.
 
Ma ritorniamo sul versante della Tradizione e dei metodi muratori.
 
Siamo in Inghilterra in  quel 1200 quando si stanno assemblando le compagnie di massoni operativi che porranno ulteriori  costruzioni per la cattedrale di  Winchester. So possono reperire documenti che dimostrano  come massoni e autorità ecclesiale siano entità divise, l’ultima di committenza e la prima di esecuzione.

Findel ricorda giustamente come le associazioni muratorie siano in grado di istruire i propri apprendisti su tecniche e misteri propri del mestiere, tanto che nel 1352 Eduardo III fornisce la prima patente ad una Gilda di “freemasons”.

Come sono organizzati ? La norma prevedeva un apprendistato medio di 7 anni (non meno di 5 e non più di 20) dopo di che se ritenuto degno, passava a compagno e poteva iniziare a viaggiare per trovare un lavoro.

Fondamentale sapersi distinguere in mezzo ad una folla di praticoni, ed usurpatori, quindi ecco l’obbligo di sapersi riconoscere in maniera riservata e con una specifica stretta di mano ed una conversazione fatta di domande e risposte che diverrà la base del sistema catechistico di domanda del Guardiano e di risposta del freemason. Sarà solamente verso la fine del settecento infatti che si passerà dal sistema catechistico a quello Rituale che noi conosciamo, salvo restare come ricordo ed istruzione nel catechismo delle lezioni di Preston noto a tutti i L.M. italiani di Rito Emulation.

Ritorniamo quindi alle gilde muratorie ed al loro sviluppo in tutta Europa anche perché le modalità d’istruzione e di riconoscimento saranno rintracciabili in tutto il medio evo, e saranno la base delle forme rituali del Marchio attuale.

Registramo come solamente nel 1459 Jacob Dotzinger in Germania riuscì, primo fra tutti, nel suo intento di riunificare tutte le logge di muratori operativi con il titolo di Gran Maestro assegnato dall’imperatore Massimiliano. Primo compito operativo, la stesura delle costituzioni dell’ordine, e fra le regole da osservare strettamente quella di avere un marchio personale la cui incisione su pietra dovesse essere approvata dopo l’ispezione del Sorvegliante (regola n. 72). Viene anche documentata l’esistenza di un alfabeto segreto connesso non solo alla descrizione di aspetti tecnico operativi ma anche ad aspetti simbolici ed esoterici ( vedere in merito gli articoli di sir Cockburn).

Abbiamo quindi le Tradizioni legate ai freemason inglesi, ai freimaurer tedeschi a cui vanno aggiunte una serie di “contaminazioni”  che vanno dai Rosa+Croce a frammenti di conoscenza portati dai Templari presenti in Inghilterra, Scozia ed Irlanda, e forse anche fuggiti in queste terre desolate e poco abitate a seguito della persecuzione dell’Ordine.

Leggendaria la celeberrima fuga da La Rochelle della flotta Templare di cui si ignora ad oggi la destinazione. Sempre i Templari nelle leggende della loro presenza nella Battaglia di Bannockbourn del 1314; periglioso ed avventuroso ma tutt’ altro che improbabile una loro “contaminazione” sui segreti che si riferiscono all’Ineffabile Nome di tradizione ebraica ed a numerose  narrazioni che troveremo nell’ Arco come nei gradi Criptici; senza poi volerci soffermare sulle caratteristiche di perizia costruttiva templare fatta di monasteri e fortilizi in terra Santa ed in Europa.

Ipotesi fantasiosa ed azzardata in quanto priva di chiare ed evidenti prove ?

Ma allora e di pari assolutamente casuale dovrebbe essere la nascita di un nuovo mondo culturale a seguito della fatale caduta di Bisanzio nel 1453 con la fuga di eruditi e letterati in occidente e che darà il via ad una nuova visione filosofica del mondo dell’umanesimo e del rinascimento.

Ritorniamo nel nord delle isole britanniche ovvero nell’area di York e della Scozia assai poco considerati ma che presentano delle formidabili aree di curiose coincidenze, legate a leggende ed a racconti od anche semplici ed attuali speculazioni che sono di notevole interesse per le nostre radici muratorie e Rituali, per una serie di avvenimenti soventemente considerati marginalmente dalla storiografia “ufficiale”.

Iniziamo con con Beda il Venerabile (690 dC), benedettino che pur non spostandosi mai dal suo monastero sarà autore del “De Templo Salomonis” che contiene numerose descrizioni care a noi liberi muratori moderni, oltre che una minuziosa descrizione del Tempio stesso.

E cosa dire del maestro di fra Beda, ovvero l’ex comandante di re Oswiu san Benedetto Biscop che nella sua vita andò ben 6 volte a Roma per istituire un modello di tipo ecclesiale in inghilterra ? Il grande Alcuino da York, che fonderà le prime scuole laiche sotto Carlo Magno ?

In questa area remota evidentemente erano conservate numerose note di sapienza e conoscenza che andavano oltre l’ordinario, si narra che Beda sostenesse riservatamente sulla sfericità della terra. In questo “mosto” culturale, simbolico ed interpretativo possiamo azzardare anche una vicinanza ideale agli aspetti simbolici del grado di C.d.M. Emulation che ci fa scorgere quel dirupo (in gaelico ROS) dinanzi a quel ruscello di acqua che scorre (in gaelico LYN) e che si materializza in quel gioiello architettonico denominato  Rosslyn Chapel. E quest’ultima curiosamente identica nella base della pianta al Tempio a Glasgow ed ad un Tempio distrutto e ricostruito due volte nel 1013 e nel 1066 che risponde al nome di Cattedrale di Caterbury ?

Di materiale magmaticamente  ispiratorio ne abbiamo in abbondanza in questi 900 anni che vanno da fra. Beda il Venerabile e le prime registrazioni di attività di freemasons, il duca di Urbino che chiama la muratoria “principe delle arti” e la moderna muratoria speculativa.

In Inghilterra dopo il terremoto Enrico VIII che abolirà nel 1547 le Gilde, abolizione peraltro temporanea, vi fu  per il  mestiere come ci informa Knoop un periodo di forte decadimento per l’adozione del moderno metodo dell’appalto con operai di fatto assunti e non più parte di una libera compagnia, ma questo in applicazione scostante sul territorio.

La Venerabile Società dei Liberi Muratori della Città di Londra stila nel 1677 una mappa di otto distretti ove erano presenti due tipologie di muratori, in funzione della loro preparazione tecnica.

Gli “Straight o Square Masons” (colore distintivo blu) che realizzavano le opere murarie più semplici ed i “Round o Arch Masons” (colore distintivo rosso) più abili nell’assemblare archi e decorazioni. In entrambi i casi distinguevano 7 gradi :

1.     Apprentice

2.     Fellow of Craft

3.     Super Fellow (marchio)

4.     Super Fellow Erector (costruttore)

5.     Super Intendent o Menatzchim

6.     Passed Master of the Craft o Harodim

7.     Master Mason or Grand Master

(Cryer pag 26)

Il giovane Apprendista prendeva la squadra di square masons (blu) oppure il compasso di arch mason (rosso) intendendo due modi di lavoro simili ma differenti nella qualità costruttiva; su queste basi riusciamo più agevolmente a comprendere un evoluzione degli anni a seguire e che ci rende ragione delle successive strade dei sistemi irlandese, scozzese e York .

Ma giungiamo a date di estrema importanza il 1649 con la guerra civile inglese di Cromwell, il regno del coltissimo Giacomo Stuart e di suo figlio Carlo sovrano dal 1625 dei tre regni di Irlanda, Scozia ed Inghilterra e, ovviamente Libero Muratore…
 
Questa guerra civile del 1649 trae origine da profonde divergenze fra il Re ed il Parlamento inglese, ma si radica profondamente su differenze di tipo religioso, i puritani aspirano ad un calvinismo cristallino contro un anglicanesimo sempre più filo cattolico.

La lotta violenta vede sostanzialmente due partiti il Realista ed il Parlamentare di Cromwell. Il primo partito è dei nobili ed il secondo dei ceti emergenti e fra questi gli artigiani, ma i freemasons si schierano apertamente con il partito realista, che guarda caso ha un enorme seguito nelle provincie dell’Inghilterra del nord.

Al termine della guerra civile iniziamo ad rilevare i primi flussi di profughi, con in testa gli irlandesi è l’epoca dei profughi giacobiti e delle “Logge degli Inglesi” che si iniziano a diffondere in europa.

Mentre si consuma questa tragedia nazionale, immaginiamo il tormentoso esistere dei nostri antichi fratelli che sono inseriti in questa massoneria operativa e speculativa e che ricordiamo essere dell’Arco e della Linea e del Marchio.

La muratoria londinese del 1717 adotta l’insegna di squadra e compasso che ingloba Muratoria lineare del craft (squadra) con quella dell’ arco (compasso), i colori blu e rosso, sono ben rintracciabili nelle Armi originali elargite ai freemasons da Edward IV, assieme a tutto il patrimonio di conoscenze che analizzeremo più avanti.

È difficile trovare citazioni dei gradi del Marchio e dell’Arco nella muratoria speculativa ed in particolare in quella della Gran Loggia di Londra del 1717. Quest’ultima nasce come sincretica a 2 gradi in forma di catechismo, ma mantiene rispetto ed interesse sotteraneo per la muratoria tradizionale fatta di elementi operativi congiunti a quelli speculativi. Di documentazione in realtà vi è traccia anche se spesso è stata considerata dagli studiosi ortodossi come facente parte della sola tradizione operativa, ma andiamo a curiosare. Dobbiamo recuperare un documento francese (i perfidi giacobiti ?) poi tradotto in inglese nel 1722 dove si narra “ noi siamo le pietre viventi, parte di una Casa spirituale che è fondata su una Lapis Angularis che fratelli disobeddienti avevano gettato “, riagganciamoci per un attimo ai testi sacri del VLS che mettono in evidente risalto la il significato speculativo per gli operativi ed operativo per gli speculativi.

- Vecchio Testamento il salmo è l’ultimo del piccolo Hallel (Sal. 113-118, il re sale al tempio per il rendimento di grazie. I sacerdoti gli rendono onori all’ ingresso del santuario del post esilio. (testi usati per celebrare Sukkot). Si ringrazia l’Altissimo per la sua salvezza, sentendosi come una pietra che dapprima era stata scartata, ma che poi è stata usata dai costruttori sfruttandone tutte le sue potenzialità. Da pietra di scarto è diventata la piu’ importante, «testata d’angolo», che fa da legame fra due muri. (v. 22-23). Nella più comune esegesi la pietra è Israele (il popolo Eletto e degli Eletti), che rigettato e scartato dall’Altissimo  con l’esilio, viene poi riabilitato, realizzando così una missione universale in mezzo a tutti i popoli.

- Nuovo testamento, Gesù canta il grande Hallel (salmo 113-118) dopo l’ultima cena, e  precedentemente, in Mt. 21,23 Gesù in un’accesa discussione con gli scribi e farisei, aveva citato questo salmo, riferendolo a se stesso, il figlio scartato e ucciso da coloro che si volevano impadronire della vigna, abbiamo ulteriormente in Pt, 2,6-8 si cita il v. 22, ma preceduto dalla citazione di Is 28,16 e seguito da Is 8,14. Pietro nel contesto (2,1-5) parla dei cristiani, che come bambini appena nati, devono nutrirsi del latte genuino e spirituale, che è la parola di D-o, cibo e gioia dei nuovi battezzati e parla di Cristo, come «pietra viva, rifiutata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a D-o», e  perciò sono costruiti «come edificio spirituale (la Chiesa), per un sacerdozio santo, e per offrire spirituali a D-o mediante Gesù Cristo». Aggiungiamo anche Is 28,16  «ecco io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso» vi aggiunge «onore dunque  a voi che credete, ma per quelli che non credono, la pietra che i costruttori hanno scartato, è diventata la pietra d’angolo», (Sal.118,22), «sasso di inciampo e pietra di scandalo» (Is.8,14). La simbologia della pietra è citata anche da Paolo in Efesini, 2,19-20 usa l’immagine della pietra angolare (Sal.118,22) in chiave ecclesiologica.  Egli ricorda ai cristiani di Efeso «Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito»( Ef,2,19-21).

Ricordiamo anche che in ambito catechistico molte Logge manterrano l’impronta cristiana ben oltre il 1720, aggiungiamo poi come nella nota edizione delle Constitution del 1723 di Anderson la citazione delle “Grand Lodge at York as well as the many operative lodges north of that city” e “the whole Body resembles a well built Arch”. Aggiungiamo materiale, nel Mason’s Examination troviamo questo brano “If a MM you would be observe you well the Rule of Three, and what you want in Masonry Thy Mark and Maughbin makes thee free”. Lo stesso Jones non può che arrendersi all’evidenza del fatto che il Rituale dell’ Arco non possa essere definite un grado fascinatorio, ma sia di origine antica e ben documentata (p.27) e praticata da “logge della provincia a qualche giorno di cavallo da Londra”, magari nella città di York?
 
 
Ritorniamo con un po’ di storia; Carlo II come già il padre non era un democratico ma sicuramente un grande amante di arte e cultura, era protettore di grandi artisti tra i quali Antoon van Dyck, e fu un munifico patrono delle arti e delle scienze: aiutò la fondazione dell'Osservatorio Reale di Greenwich e della Royal Society, i cui primi membri furono, tra gli altri, Robert Hooke, Robert Boyle e Isaac Newton.  E guarda caso troviamo tra gli artisti favoriti e protetti da Carlo Christopher Wren, il celebre architetto che progettò gran parte degli edifici religiosi e pubblici costruiti subito dopo la devastazione causata dal Grande incendio di Londra (dopo la peste di Londra). Carlo, nel 1683, fu il primo sovrano inglese a permettere che a teatro i ruoli femminili fossero interpretati da donne e non da uomini travestiti, come accadeva sino ad allora, in questo dimostrando una grande apertura di intelletto, e ovviamente di grande attrazione per i muratori speculativi dell’epoca, e che dire del titolo di Royal Art assegnata ai nostri antichi fratelli ?. Aveva assistito alla morte del padre Carlo I decapitato,  prima violazione del Diritto Divino dei reali in favore della nuova sovranità popolare che troverà il proprio culmine nella rivoluzione francese e nel travolgimento dell’idea monarchica di governo.

E è proprio in questo punto che troviamo numerose lacunosità nella storiografia ortodossa della muratoria inglese che onestamente vela ma non nasconde i fatti storici.

È un momento di passaggio fra il regno di un Re amante del bello e protettore dei freemasons, fondatore della Compagnia delle Indie e cugino del Re di Francia, ma in grave odore di cattolicesimo, che passa la Corona al fratello Giacomo II già Duca di York (guarda il caso !), che dovrà per ragioni di stato dare la figlia in sposa al vecchio nemico Guglielmo d’Orange che sarà successore nel regno. Feroce è infatti l’opposizione a tutto quanto sia in prossimità del cattolicesimo romano, e sul Trono dei tre regni potrà sedersi solamente un protestante di sicura fede.

Non resta a questo punto che fuggire dal cugino Luigi XIV Re di Francia che accoglie lo Stuart con il suo seguito, fra cui un reggimento che la leggenda (per la storiografia britannica) vuole dia alla luce la prima Loggia massonica inglese fondata in Francia in quel lontano 1688. Parliamo del mitico Royal Irish Regiment (cattolico) denominato anche Garde Irlandaise  al comando del duca William Dorrington e della R.L. "La Parfaite Égalité" di  Saint-Germain-en-Laye

Gli storici ortodossi inglesi affermano con documenti alla mano che la prima Loggia muratoria (protestante) sia in realtà la "Amitié et Fraternité", fondata nel 1721 a Parigi anche se altri documenti storici attestano con sicurezza che irlandesi cattolici ed esiliati jacobiti si riunissero in una Loggia al  "Louis d'Argent", sempre in rue des Boucheries  ben prima del 1723 quando ottenne una regolare bolla dalla Gran Loggia di Londra con il titolo "Saint Thomas", e che guarda caso si riuniva sempre al "Louis d'Argent", in rue des Boucheries.

1738 la Bolla Papale di scomunica, in quella data oramai tutte le forme rituali si vanno velocemente scristianizzando, il grado di Maestro sorge sulla tomba di Hiram (in forte odore di occultismo) e Noè primo ispiratore è caduto nel dimenticatoio (lo ritroveremo nell’Arco Marinaro), il Papa scrive « ... Noi pertanto, meditando sui gravissimi danni che per lo più tali Società o Conventicole recano non solo alla tranquillità della temporale Repubblica, ma anche alla salute spirituale delle anime, ……. affinché, cioè, non corrompa i cuori dei semplici né ferisca occultamente gl'innocenti; allo scopo di chiudere la strada che, se aperta, potrebbe impunemente consentire dei delitti; per altri giusti e razionali motivi a Noi noti, ………… decretiamo doversi condannare e proibire, come con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo, condanniamo e proibiamo le predette Società, Unioni, Riunioni, Adunanze, Aggregazioni o Conventicole dei Liberi Muratori o des Francs Maçons, o con qualunque altro nome chiamate. ... », oramai la rottura è sancita definitivamente.

Concludendo questo scorcio di anni dal 1685 al 1720 ovvero 35 anni, in una serie di suggestive ipotesi; re inglesi in odore di cattolicesimo sono i protettori dei freemasons che sappiamo essere operativi/speculativi, York è realista nelle prime fasi della guerra civile e le prime “logge degli Inglesi” sparse in tutta Europa sono pieni di giacobiti.  La Gran Loggia di Londra (anglicani e protestanti orangisti) del 1717 si proclama senza clamori nuova entità muratoria, ma ben sapendo di avere profonde radicazioni nella eretica muratoria  del nord fatta da scozzesi calvinisti e masnade di irlandesi cattolici e re in odore di cattolicesimo. Dove si praticano gli eretici rituali del Marchio e dell’Arco emendati invece dalla muratoria di Londra; il Papa condanna i liberi muratori cattolici in maniera irrevocabile e quindi di fatto li fa decadere rispetto alla controparte protestante che invece li accetta senza alcun problema. Ed a questo punto come la mettiamo fra le due forme rituali principali? La protestante accettata sintetica forma della Gran Loggia di Londra, o la ridondante Tradizione dei rigettati muratori del Nord (scozzesi/York), la Corona provvederà ad unire queste due anime nella Unione del 1800.

Follie, visioni prive di fondamento ? Forse, ma troviamo delle pietre d’inciampo  assai significative.

La prima in un discorso fatta dal Fr. George W. Speth uno dei fondatori della Loggia di Ricerca " Quatuor Coronati Lodge, No. 2076, - London advises the students to "put no trust whatever in accounts connecting the Stuarts with Freemasonry. We have it in the Young Pretender's own written and verbal statements that they are absolutely baseless, pure inventions.-

L’altra, nella già citata risposta, che il Gran Segretario Spencer nel 1767 rende ad un Fr. a Francoforte, dove stigmatizza l’Arco come “una invenzione seduttiva e deviante”, peccato che lo stesso Spencer l’anno prima fosse stato esaltato come muratore dell’ Arco!

La damnatio memoriae dei latini...
 
C’è una colonia inglese oltre oceano nel nuovo continente americano, di cui non abbiamo parlato ma che avrà un grande ruolo futuro e non solo per la muratoria. Gli Stati Uniti d’America, vengono fondati il 4 luglio 1776 divenendo quindi una nazione sovrana, ma massonicamente è popolata principalmente da logge militari peraltro scarse nei numeri, anche se vi è notizia della prima Loggia civile operante a Boston nel 1720 e che si riuniva nella  King’s Chapel. A partire dal 1730 i moderns iniziano a conferire bolle a cui seguiranno quelle ancients, con una progressiva crescita numerica.

Pound afferma che la muratoria americana nascerà da 4 “madri”, Massachusetts  ancients, Michigan e New York ancient di origine Canadese, Conneticut e North Carolina modern, Louisiana e Pennsylvania di derivazione francese. In pratica una universalità rituale di questo nuovo continente che troverà un momento di sinergia nel 1843 nella Convenzione di Baltimora.

Le Logge americane non si discostarono sostanzialmente da quelle europee, i problemi invece sorgeranno dopo il 1813 quando creandosi la UGLE (Gran Loggia Unita d’Inghilterra) questa stabilirà un canone preciso di ortodossia nel percorso dei gradi e che non tutte le Logge americane gradiranno (invero il gradimento delle inglesi fu di pari spessore, ma il tempo favorì la riaggregazione).

Una notazione curiosa di questo periodo di transizione, fu quando Benjamin Franklin passando all’ Oriente Eterno, compianto da tutta la fratellanza francese  ebbe un secco rifiuto al funerale massonico in patria in quanto modern e quindi “non massone”.  Solamente nel 2006 tale affronto venne riparato dal 116° Gran Maestro della Pennsylvania che officiò un servizio in suo onore.

Il Regno Unito prende quindi la sua decisione di contrassegnare un proprio tragitto muratorio quasi 100 anni dopo da quel fatidico 1717 di cui tutti parlano (oggi). Gli americani abituati a pensare in maniera libera, senza leggi coercitive (il Unlawful Act quasi cancella la massoneria inglese di fine 700 ) e con questa vasta visione rituale portata dalle più varie componenti continentali europee, danno al mondo lo  “York Rite”, che in effetti non è altro che il mantenimento delle vecchie forme tradizionali ancient, del compagnonaggio e del templarismo, un nuovo continente che mantiene il tesoro del vecchio !

Gli inglesi ovviamente non gradiscono molto, essendosi elevati ad unici depositari della Tradizione ed infatti nei tempi moderni, in maniera arcigna il Fr. Kuhn ricorda come sia errato parlare di “Rito di York”, quanto sia corretto parlare di “Rito Americano”, ovvero di una evoluzione in 6 gradi dell’unica ed vera massoneria del 1717.

Non mi sembra opportuno dopo la lunga disamina di queste puntate valutare tali affermazioni, e sicuramente non è possibile rinvenire documenti totalmente comprovanti le origini, ma è altrettanto reale che una Quator Coronati americana effettivamente non esiste e quella inglese è almeno nella prima parte della storia orientata a senso unico.

Lo York attuale è quindi un assieme di forme rituali in parte anche innovate per esigenze di accesso e che andremo brevemente a delineare.

·       Il primo step è composto da The Mark Master Mason (molto vicina al compagnonaggio) una volta diviso in due articolazioni una delle quali veniva conferita al Compagno di Mestiere, preciso anche che tale uso è ancora in vigore in alcune Gran Logge. E’ una articolazione fondamentale nel tragitto muratorio anche dopo la sua modernizzazione in quanto l’attuale grado di Compagno non è completo e può ingenerare numerosi errori. Gli stessi inglesi dovettero nella prima metà dell’800 riconoscerne l’utilità con estrema riluttanza.
·       The Past Master (virtuale) un tempo solamente gli ex venerabili potevano essere ammessi nei Capitoli dell’ Arco, ma la numerosità delle Logge ne avrebbe impedito l’accesso, per questo il grado venne predisposto come integrazione a coloro i quali non avessero trascorso l’ufficio.
·       The Most Excellent Master è un grado di comprensione storica relative al lungo intervallo fra costruzione del Tempio e sua riedificazione, in uno stile perfettamente ancient.
·       The Royal Arch Mason nello York viene conferito secondo la modalità ancient, mentre nel ciclo inglese in Italia conosciuto come Emulation utilizza il Sistema Aldersgate o Nigerian. Non casualmente si lavora senza guanti e rappresenta l’approdo finale delle Logge blu. E’ bene ricordare come chi lavori in modalità anglosassone non completerà il proprio ciclo d’istruzione senza avere conseguito il grado dell’Arco dove peraltro si ritrova la “parola perduta” e ci si appresta alla ricostruzione del Tempio. Conseguito questo grado si può proseguire nella Massoneria Criptica ed in quella Cavalleresca cristiana.
La Massoneria Criptica verosimilmente originata in Irlanda, passò in Inghilterra e Scozia finchè giunta in Svezia si radicò con successo nelle Logge di perfezionamento del Re Federico di Prussia e a da la portata in America nel 1761 come side degree del Rito Scozzese.  Portato avanti in entrambi i Riti (RSAA+York) fino al 1880, fino ad essere così configurato come attualmente. E’ considerato un “Circle of Perfection Understanding”, ed anche come il grado del preservamento delle tradizioni collegate alla costruzione del primo Tempio di Gerusalemme. I gradi sono Royal Master Select Master e Super Excellent Master quest’ultimo non presente in tutte le giurisdizioni. Nyles, nel 1817, scrive: 'We have no degree in Masonry that has a more needful, or more important Connection with another, than the Select Master with the Royal Arch. It fills a chasm, which every intelligent Royal Arch Mason has observed, and without it, it seems difficult, if not impossible, to comprehend clearly some of the mysteries that belong to the august degree of Royal Arch.'


 Cavalieri Templari tutti conosciamo la dichiarazione della UGLE (Gran Loggia Unita d’Inghilterra) circa "The Pure and Ancient craft Masonry" fatta di solo tre gradi (apprendista, compagno e maestro) compreso quello dell’Arco Reale a cui verrà aggiunto per il templarismo  "This article is not intended to prevent any Lodge or Chapter from holding meetings in any of the degrees of Chivalry, according to the Constitution of said Order."

Infatti se l’Arco Reale fornisce la Parola, la Cavalleria Templare dà l’Interpretazione.

Il sistema prevede i seguenti gradi :

The Order of the Red Cross
The Orders of Mediterranean Pass and Malta
The Orders of the Temple

Molto spesso il sistema templare massonico viene visto con sufficienza, vista anche la difficoltà di collegare questo antico Ordine con quello attuale di origine libero muratoria; in realtà rappresenta la logica continuazione di un filone molto ben radicato nelle forme tradizionali iniziatiche europee. A tal proposito è interessante ricordare come nell’ambito della revisioni dei Rituali gli ancients nel 1793 costituirono un Concilio di Excellent Masters denominati anche Nine Worthies, intendendo con quest’ultima denominazione riagganciarsi ad una tradizione cavalleresca medievale che vedeva secondo la regola del tre unire idealmente 3 pagani, 3 cristiani e 3 ebrei in imprese di grande rilevanza. Aggiungiamo anche l’esistenza di una speculare e femminile esistenza di 9 female Worthies. Il tutto testimoniale di una profonda radicazione del messaggio cavalleresco nella Tradizione europea e libero muratoria.

In maniera semplice ho voluto delineare degli appunti storici che spero possano essere stati di stimolo di studio ed approfondimento, la storia è una grande madre vediamone assieme i frutti..

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